Shascia, sempre più su: il trionfo si avvicina

di Cristiano Alonzi

 

 I Shascia Boys continuano la loro marcia trionfale verso il titolo archiviando, pur con qualche patema di troppo, anche la pratica Pontecorvo. Dopo il successo di sette giorni fa con il Casale, i ragazzi di Mister Pacitto erano attesi dalla seconda gara interna consecutiva di un calendario che vedrà i Shascia Boys impegnati sul terreno del Pomella per altre due volte (Gruppo Fella e Ristorante Risorgimento). Si capisce prestissimo che la partita non sarà delle più semplici, complice anche un caldo asfissiante: il primo tempo scorre via senza troppi sussulti, con i Shascia che tentano senza troppa convinzione la via della rete. A rompere la monotonia di una gara tutt’altro che spettacolare ci pensa Arturo Azzoli (l’infortunio di Cervaro per fortuna è soltanto un brutto ricordo) che al 34’ finalizza una bella azione dei padroni di casa: palla recuperata da Elberth Cocorocchio, servizio per Diego De Rubeis che prontamente spedisce al centro dell’area. Il più lesto a piombare sull’invitante pallone è proprio il talentuoso fantasista amaranto che con un preciso colpo di testa sigla l’atteso 1-0, risultato con il quale si conclude anche la prima frazione di gioco. La ripresa fila via senza grandi emozioni, con i Shascia a gestire il pur risicato vantaggio e gli avversari alla disperata ricerca del pareggio. Un gol che a dire il vero la Longobarda sfiora in almeno un paio di occasioni. Ma a cinque minuti dal termine i Shascia Boys mettono la parola fine anche a questa contesa: altro pallone di Cocorocchio stavolta per Damiano De Rubeis che si invola e serve a Diego Seminara un pallone facile facile che chiede solo di essere spinto in rete. È il 2-0 finale, che scaccia le paure della capolista e soprattutto respinge l’assalto del Real Foresta, che vince per 5-1 e continua così la sua affannosa e ormai impervia rimonta. Una gara sicuramente condizionata, come detto, dal gran caldo ma anche da una forma fisica che va pian piano scemando in questo finale di stagione: non dimentichiamo che questi ragazzi non sostengono alcun allenamento infrasettimanale e si ritrovano solo il sabato per la partita. Dunque è abbastanza comprensibile che dopo ben 26 gare di un campionato tirato e psicologicamente impegnativo, ci sia anche qualche momento di pausa fisiologica. Ma quando mancano 360’ al termine del campionato i Shascia Boys si trovano nella invidiabile posizione di chi deve soltanto pensare al proprio risultato e gestire un vantaggio che, se pure non garantisce ancora matematicamente il successo, quantomeno autorizza un discreto ottimismo.