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Sant'Elia Fiumerapido (FR) |
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Prefazione
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Le
prefazioni si sa sono piuttosto postfazioni, ultimi messaggi rivolti a
meglio chiarire le ragioni intellettuali del lavoro che si affida al
lettore. Per quanto concerne questo lavoro: le sue ragioni, le questioni
da cui parte e le posizioni dell’autore sono esposte fondamentalmente e
credo che emergano abbastanza chiaramente lungo tutto il contesto.
I
contenuti del nostro sito sono il frutto del lavoro comune degli autori che hanno
congiuntamente progettato e discusso l'impostazione storiografica,
l'articolazione dei contenuti, la selezione dei materiali, e la struttura
delle idee. In
tale contesto questo Sito Guida (primo portale online della
nostra città) ha un ampio raggio di azione: si costituisce da un lato
come "guida storica" ponendosi
come alternativa complementare agli scritti svolti da altri ma
difficilmente accessibili. Dall'altro esprime un'immagine attuale della nostra città e dei suoi aspetti, con l'obiettivo di offrire hai nostri
attenti visitatori una ulteriore occasione di scoprire e riscoprire nei
suoi molteplici aspetti, 2000 anni di tradizioni della Valle del Rapido.
Questo territorio molto spesso sconosciuto e a torto ritenuto
residuale, lasciato alla deriva del suo destino, visto in sola
ottica di volontariato per alcuni instancabili Santeliani. E'
stato fortemente voluto anche per tutte le persone lontane, i nostri cari Emigranti
che hanno nostalgia del loro territorio. Si potrebbe perfino
leggere in un'ottica di studio e chiave di ricerca per tutti
gli studenti delle scuole.
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Poiché
scrivere questo testo ha significato anche riflettere sulla mia intera
esperienza nel campo etnico-storico-antropologico, vorrei ringraziare,
finalmente, le persone che da diverse posizioni intellettuali ma soprattutto
amicali mi hanno aiutato a
consolidarla; un ringraziamento va al laboratorio di Antropologia Visuale
dell’ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CASSINO ed in particolare
alla prof.ssa Sonia Giusti.
Ma
soprattutto all'amico
Prof. Augusto
Ferraiuolo che mi ha indirizzato
e fatto scoprire questo meraviglioso mondo, e che grazie hai suoi
insegnamenti mi ha dato un
fondamentale spunto nella sua creazione.
Un ringraziamento affettuoso va a mio Zio prof. Achille Savelli, per il contributo alla discussione delle idee ed all’organizzazione e revisione del materiale. Un caloroso affetto va infine a Maria Elena e Daniela Serra per l’aiuto indispensabile sia nelle mie ricerche e sia per la stesura della bibliografia.
Vincenzo Savelli |
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