Sant'Elia Fiumerapido (FR)

 

 

Prefazione  


Le prefazioni si sa sono piuttosto postfazioni, ultimi messaggi rivolti a meglio chiarire le ragioni intellettuali del lavoro che si affida al lettore. Per quanto concerne questo lavoro: le sue ragioni, le questioni da cui parte e le posizioni dell’autore sono esposte fondamentalmente e credo che emergano abbastanza chiaramente lungo tutto il contesto. Una sola cosa resta da sottolineare. Nella società occidentale l'avanzamento tecnologico sollecita l'uomo ad un cambiamento talmente radicale che è forse opportuno parlare di mutazione. Allora anche la cultura, la storia, l’arte, devono adeguarsi all'offerta esponenziale di opportunità tecnologiche dove  l’uomo difatti si pone nella necessità di un adeguamento continuo, talmente veloce da creare anche sensibili disambientamenti. Ed è proprio in questa direzione che il nostro impegno volge una particolare attenzione. Adeguare la storia ai nostri tempi: trasformarla cioè  in “storia multimediale”  facilmente accessibile,  offrendo utili spunti di riflessione anche al di fuori del solito contesto cittadino e più immersa in questa realtà di internet.   

 

I contenuti del nostro sito sono il frutto del lavoro comune degli autori che hanno congiuntamente progettato e discusso l'impostazione storiografica, l'articolazione dei contenuti, la selezione dei materiali, e la struttura delle idee. Ho collaborato quindi con grande entusiasmo e con impegno nell'avviare questo ampio programma di valorizzazione culturale e turistica della nostra Città, che custodisce un patrimonio, ricco di tradizioni, storia ed arte, tramandato e conservato nei secoli.

 

In tale contesto questo Sito Guida (primo portale online della nostra città) ha un ampio raggio di azione: si costituisce da un lato come "guida storica" ponendosi come alternativa complementare agli scritti svolti da altri ma difficilmente accessibili. Dall'altro esprime un'immagine attuale della nostra città e dei suoi aspetti, con l'obiettivo di offrire hai nostri attenti visitatori una ulteriore occasione di scoprire  e riscoprire nei suoi molteplici aspetti, 2000 anni di tradizioni della Valle del Rapido. Questo territorio molto spesso sconosciuto e a torto ritenuto residuale, lasciato alla deriva del suo destino,  visto in sola ottica di volontariato per alcuni instancabili Santeliani. E'  stato fortemente voluto anche per tutte le persone lontane, i nostri cari Emigranti che hanno nostalgia del  loro territorio. Si potrebbe  perfino leggere in un'ottica di   studio e chiave di ricerca per tutti gli studenti delle scuole.

 

Per concludere si porta a conoscenza dei nostri visitatori che la strada per la realizzazione di questo portale è stata lunga e difficoltosa, contornata da molti impedimenti, ma noi imperterriti (e solo con le nostre piccole forze) abbiamo  portato avanti ugualmente il nostro lavoro e le nostre idee. I frutti sono ben visibili e sicuramente all'altezza del popolo santeliano. Si spera così di far emergere le radici culturali, di stimolare il senso di "appartenenza" dei Santeliani al loro territorio che abbiamo, tutti, il dovere di amare e proteggere. 

 

Poiché scrivere questo testo ha significato anche riflettere sulla mia intera esperienza nel campo etnico-storico-antropologico, vorrei ringraziare, finalmente, le persone che da diverse posizioni intellettuali ma soprattutto amicali  mi hanno aiutato a consolidarla; un ringraziamento va al laboratorio di Antropologia Visuale dell’ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CASSINO ed in particolare  alla prof.ssa Sonia Giusti.

   

Ma soprattutto  all'amico  Prof. Augusto Ferraiuolo  che  mi ha indirizzato e fatto scoprire questo meraviglioso mondo, e che grazie hai suoi insegnamenti mi ha dato un fondamentale spunto  nella sua creazione.

   

Un ringraziamento affettuoso va a mio Zio prof. Achille Savelli, per il contributo alla discussione delle idee ed all’organizzazione e revisione del materiale. Un caloroso affetto va infine a Maria Elena e Daniela Serra per l’aiuto indispensabile sia nelle mie ricerche e sia per la stesura della bibliografia. 

 

Vincenzo  Savelli

 

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